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La legge italiana sul biologico

La transizione agroecologica del nostro paese è un tema cruciale in termini di sostenibilità ambientale, innovazione e difesa della biodiversità.

Negli ultimi anni, varie strategie europee (Green Deal, Farm to Fork, Biodiversity 2030) hanno promosso lo sviluppo del biologico, ma in Italia non esiste ancora una legge specifica sul bio. Il futuro dell'agricoltura biologica in Italia è in stand by da molto tempo, prigioniero dei meccanismi farraginosi e attendisti di troppa parte del nostro iter legislativo.

Finalmente, dopo anni di attesa, la Legge italiana sul biologico è stata approvata dal Senato della Repubblica il 20 maggio 2021: allineare l'Italia agli obiettivi delle strategie europee appare adesso una prospettiva davvero concreta.

Accogliamo con entusiasmo l'approvazione in via definitiva al Senato del Disegno di legge n°988 "Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico": il testo dovrà adesso “ripassare” dalla Camera dei Deputati per l'ultimo passaggio indispensabile affinché il biologico possa diventare realmente un pilastro della nostra economia.

Riportiamo di seguito le parole competenti e accorte rilasciate in un’intervista a Cambia La Terra da Paolo Bàrberi, docente di Agronomia alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.: “Il biologico ha dei plus innegabili dal punto di vista ambientale, della qualità dei prodotti, della salute umana e animale. Ma anche dal punto di vista delle opportunità economiche, ad esempio per il rilancio dei territori cosiddetti marginali. Non dimentichiamoci che il nostro Paese ha il 75% del suo territorio in aree collinose e montuose, e per queste il biologico è perfetto, come dicono i rapporti della Commissione Europea. [...]

Il paradigma dell’agroecologia con i metodi che lo mettono in pratica, tra cui il biologico è il più importante, funziona in modo complessivo: dal punto di vista della produzione e della sua qualità, della riduzione dell’impatto ambientale, della garanzia di una rinascita sociale ed economica, del recupero e valorizzazione dei territori. L’agroecologia funziona perché è in grado di adattarsi alle realtà locali e trovare soluzioni adatte a qualsiasi contesto. In questo, l’approccio è opposto a quello dell’agricoltura convenzionale industrializzata, dove si pretende di offrire soluzioni tecniche standardizzate valide universalmente."

I polveroni mediatici, come quello sollevatosi in relazione all’agricoltura biodinamica, da 30 anni riconosciuta come pratica agricola biologica nelle norme europee, non giovano ai processi decisionali. A maggior ragione, quando si parla di alimentazione e futuro. La legge sul biologico può consentirci di riprogrammare l’intero sistema agro-alimentare, comprese le diete e i modelli di consumo: che cosa aspettiamo? La legge sul biologico fa bene all’Italia!

In qualità di azienda che opera nel biologico da oltre 40 anni e che crede fermamente nella sua importanza per il futuro dell’uomo e dell’ambiente, condividiamo l’appello delle associazioni del biologico italiano nel chiedere a gran voce e con urgenza l’approvazione definitiva della legge, per non perdere il primato europeo (e mondiale) nel settore della produzione biologica e le risorse messe a disposizione dalle istituzioni comunitarie.

Leggi l’appello: bit.ly/federbio-legge-biologico-italiano-appello